L’Implicit Association Test (IAT)

L’Implicit Association Test (IAT) è uno strumento che è stato sviluppato per studiare la forza dei legami associativi tra concetti rappresentati in memoria (ad es. il legame tra concetto di sé e quello di positività’ o ‘negatività’). Non si tratta di un singolo test standardizzato, ma di una procedura, utilizzabile per indagare diversi tipi di concetti psicologici. Le applicazioni iniziali di questo strumento hanno riguardato soprattutto l’indagine del pregiudizio e in generale l’ambito della psicologia sociale, ma col tempo esso è stato applicato anche all’interno della psicologia clinica, per lo studio delle fobie, degli atteggiamenti verso il cibo…

Lo IAT viene somministrato attraverso il computer. Consiste in una serie di prove di categorizzazione: in ciascuna di queste prove, sul monitor compare uno stimolo e al partecipante viene chiesto di classificarlo, il più velocemente ed accuratamente possibile. Gli stimoli sono generalmente parole o immagini e appartengono a quattro diverse categorie: due di queste categorie rappresentano dei concetti (es. persone bianche e nere, oppure donne e uomini), mentre le altre due rappresentano due attributi opposti bipolari (es. positivo e negativo, oppure estroverso e introverso). Ogni volta che uno stimolo appare sul monitor, il rispondente lo deve ricondurre alla categoria di riferimento. Un aspetto fondamentale dello IAT consiste nel fatto che il partecipante ha a disposizione due soli tasti di risposta e perciò a ciascuno dei tasti sono associate due categorie di risposta.

La logica sottostante allo IAT è semplice: se nella rappresentazione cognitiva di una persona esiste una forte associazione tra un concetto ed un attributo, allora il compito nel quale questi sono associati nella risposta sarà più facile, rispetto al compito in cui essi richiedono risposte diverse. Questa maggiore o minore facilità si manifesterà nella velocità e nell’accuratezza della prestazione ed è indice di una tendenza o un atteggiamento (per esempio, tanto maggiore è la facilità con cui le persone bianche associano le foto di persone nere a concetti negativi, tanto maggiore è il grado di discriminazione che esse tendono ad avere nei confronti dei Neri).

Per avere delle informazioni in più su questo strumento vi invito a visitare il sito di Cristina Zoigmaster ricercatrice del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova, da cui ho tratto tutta questa introduzione teorica. E per capire meglio e in modo più divertente come si svolge questo test vi propongo di provare a farlo…ecco il link, sempre preso dal sito sopra citato, per provare in prima persona ad effettuare un IAT relativo all’autostima personale. Provateci!

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Una Risposta to “L’Implicit Association Test (IAT)”

  1. pietro abtonio laurenziello Says:

    Non so di quando possa essere attendibile.

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