Lo shopping compulsivo

Il fenomeno della dipendenza da shopping, denominato anche “Shopping compulsione”, è un disturbo caratterizzato dall’incapacità a resistere ad un desiderio improvviso, ad un irrefrenabile impulso a comprare un oggetto, per il bisogno di placare una tensione interna.

Le persone in questione non sono in grado di resistere al bisogno di acquistare neppure di fronte alla consapevolezza che questo comportamento rappresenta un problema a livello finanziario, sociale, e psicologico. Questo comportamento rappresenta una vera e propria compulsione, ovvero un atto ripetitivo che non si può fare a meno di compiere, eseguito con lo scopo di ridurre un’ansia o un disagio.
Il disturbo è difficilmente inseribile in modo univoco all’interno di una particolare categoria diagnostica: in base al punto di vista con il quale viene analizzato può essere considerato un esempio di disturbo ossessivo compulsivo, di disturbo clinico depressivo o come una forma di dipendenza.

Ovviamente l’essere spendaccioni non è indice della presenza di un disturbo psichico. Lo shopping può iniziare ad essere considerato un disturbo quando si verificano le seguenti condizioni:

  • Il denaro utilizzato nello shopping supera le proprie possibilità economiche;
  • Lo shopping si ripete più volte la settimana;
  • Il comprare perde la propria valenza: non c’è differenza in ciò che si compra, qualsiasi cosa vale per spengere la tensione interna all’acquisto;
  • Il mancato acquisto crea ansia e frustrazione; 
  • La predisposizione agli acquisti è una situazione del tutto nuova rispetto alle precedenti abitudini del soggetto.

Il problema principale di questo disturbo è che spesso, oltre a non essere riconosciuto, viene favorito dalla struttura stessa della società. Mentre per altri disturbi i soggetti vengono emarginati e visti come malati, nel caso dello shopping compulsivo la società appare alquanto accondiscendente e offre una sorta di legittimazione per questo tipo di comportamento.

Parlando di shopping compulsivo non si può non citare il fenomeno letterario di “I love shopping”: con ironia e arguzia l’autrice porta alla luce un fenomeno poco conosciuto, ma molto diffuso e ne definisce i tratti caratteristici attraverso la figura di Rebecca Bloomwood. Da leggere assolutamente anche solo per divertirsi un po’.

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