Si può fare!

Forse varrebbe la pena di vedere il film “Si può fare” di Giulio Manfredonia, interpretato tra gli altri da Claudio Bisio. Perché?

Perché è una commedia divertente, ma soprattutto perché fa  riflettere. È la storia di Nello, un sindacalista dalle idee troppo avanzate per il suo tempo, a cui viene affidato il ruolo di direttore della Cooperativa 180, un’associazione di malati di mente liberati dalla legge Basaglia e impegnati in (inutili) attività assistenziali. Trovandosi a stretto contatto con i suoi nuovi dipendenti e scovate in ognuno di loro delle potenzialità, decide di umanizzarli coinvolgendoli in un lavoro di squadra. Andando contro lo scetticismo del medico psichiatra che li ha in cura, Nello integra nel mercato i soci della Cooperativa con un’attività innovativa e produttiva.

È un film che fa pensare, sia chi è esterno al mondo della malattia mentale, sia, e forse soprattutto, chi invece ne è immerso. Ha la capacità di parlare di un tema così difficile da affrontare senza cadere nell’esemplificazione ideologica e rischiare di parlare di “matti” senza farli emergere come persone, ma solo come malati e categoria sociale da curare.

Perchè come dicono i protagonisti nel film “Siamo matti, mica scemi!”…ed è proprio così! Pur essendo sotto qualche aspetto oggettivamente “diversi” sono persone dotate di intelligenza e creatività, capaci di dare tanto e di capire cosa succede intorno a loro. Come dice Basaglia (che con la legge 180/78 abolisce I manicomi in Italia) “la follia esiste,è una condizione umana, è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, di tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla”.

Quindi a voi vedere il film e accettare la follia senza condannarla!Buona visione!

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Una Risposta to “Si può fare!”

  1. carlo Says:

    Confermo…è un film da vedere.
    Nella sua semplicità fa riflettere e pensare a tutte le persone che hanno trascorso tutta la loro vita dentro i manicomi…

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