Il Groupthink

Il Groupthink è il termine, coniato nel 1952 da William H. Whyte, con cui si indica il sistema di pensiero esibito dai membri di un gruppo sociale per minimizzare i conflitti e raggiungere il consenso senza una messa a punto, analisi e valutazione critica delle idee. La capacità di ragionamento e scelta razionale dei singoli viene meno e si sacrificano Creatività individuale, originalità, e autonomia di pensiero al fine di perseguire i valori di coesione del gruppo. Il groupthink rappresenta una patologia del comportamento collettivo che può comportare l’adesione dei gruppi a decisioni sconsiderate, irrazionali, in cui i dubbi individuali sono messi da parte nel timore che possano destabilizzare gli equilibri del gruppo. La tendenza è quella della polarizzazione delle posizioni e della minimizzazione dei possibili rischi.

I sintomi principali sono:

1. Illusioni di invulnerabilità in grado di creare eccessivo ottimismo e di incoraggiare l’assunzione di rischi.
2. Ammonimenti razionalizzanti che possano mettere in discussione gli assunti del gruppo.
3. Opinioni non messe in discussione nella moralità del gruppo.
4. Lo stereotipizzare chi si oppone al gruppo come debole, malvagio o stupido.
5. Pressione diretta a conformarsi.
6. Autocensura di idee che deviano dall’apparente consensualità del gruppo.
7. Illusioni di unanimità tra i membri del gruppo, in cui il silenzio è percepito come assenso.

Per evitare questo fenomeno Irving Janis ha individuato 7 modi per prevenirlo:

  • I leader dovrebbero assegnare a ciascun membro il ruolo di “valutatore critico” e esprimere liberamente obiezioni e dubbi.
  • I più alti in grado non dovrebbero esprimere un’opinione quando assegnano un compito a un gruppo.
  •  L’organizzazione dovrebbe creare molti gruppi indipendenti, a lavorare sullo stesso prolema.
  • Devono essere prese in considerazione tutte le effettive alternative.
  • Ogni membro dovrebbe discutere delle idee del gruppo con persone al di fuori del gruppo.
  • Il gruppo dovrebbe invitare esperti esterni a prendere parte agli incontri.
  • Almeno a un membro del gruppo dovrebbe essere assegnato il ruolo di avvocato del diavolo.

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