La sindrome di Stendhal

Vi è mai capitato di trovarvi in un museo, di fronte ad un’opera d’arte e provare un senso di vertigine, confusione e sentire il cuore che scoppia per l’eccezionale bellezza di ciò che si ha davanti?

Se vi è successo siete stati colpiti, per qui pochi secondi, dalla sindrome di Stendhal. Si tratta di una singolare affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiri, vertigini, confusione e anche allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza, specialmente se sono compresse in spazi limitati.

Il nome della sindrome si deve allo scrittore francese Stendhal, che essendo stato personalmente colpito dal fenomeno, ne diede una prima descrizione che riportò in un suo libro e fa parte die cosiddetti malanni del viaggiatore.
La cosa strana è questa sindrome si verifica almeno con un caso al mese a Firenze e per questo motivo è detta anche sindrome di Firenze.

La formulazione scientifica di questa sindrome è stata proposta nel 1979, quando fu analizzata in un libro dalla psichiatra Graziella Magherini, che osservò e descrisse più di 100 casi fra i visitatori del capoluogo toscano e fu diagnosticata per la prima volta nel 1982.
Ciò che scatena la crisi è la visione di un’opera ed essa si manifesta inizialmente con comportamenti molto vari che possono giungere anche ad un’isteria che può spingere alla distruzione dell’opera. In un primo momento si sviluppa uno stato di inettitudine diffuso sia mentale che fisico, che verrà poi sostituito dopo un periodo di “adattamento” a una nuova allucinazione (spesso confusa con uno stato psicotico). Infine si potrà giungere a una sorta di delirio causato da una sensazione di omnicomprensione dovuta a una distanza minore tra l’ “intelletto” degli autori e il proprio.
Altre manifestazioni possono essere crisi d’ansia o di panico, crisi di pianto accompagnate da angoscia e sensi di colpa, paranoia..

Una curiosità? Gli italiani sembrano immuni da questa sindrome. I più colpiti appaiono essere gli stranieri e , in particolare, i giapponesi.
Forse perché noi siamo abituati alle bellezze artistiche del nostro paese…!🙂

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2 Risposte to “La sindrome di Stendhal”

  1. Psychomer Says:

    vorrei parlarti, potresti contattarmi tramite email, se guardi sul mio sito capisci di cosa si tratta..ciao

  2. silvia2202 Says:

    Si . Sono ” colpita ” spesso di questo sindrome guardando una foto bene fatta , visionando un baletto , ascoltando un brano eccezionale . Grazie per la spiegazione . Almeno , da adesso in poi, saprò di che sindrome sto soffrendo . Complimenti per i tuoi articoli !

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