Traffic stress disorder: lo stress da traffico. Un italiano su due ne è vittima!

Passare troppo tempo in macchina fa male alla salute. Perché? Oltre all’inquinamento, al rischio per la salute e all’incolumità fisica si aggiunge ora un nuovo problema: lo stress da traffico.

Moxon definisce questa condizione come “Traffic stress disorder”, una forma di ansia psicologica che si manifesta nelle vittime del traffico tentacolare e che colpisce uomini e donne che sono costretti ogni giorno a trascorrere molto tempo in macchina. Si tratta di un vero disturbo psichiatrico. All’inizio possono presentarsi  aumento del battito cardiaco, cefalea, sudorazione delle mani, ma col tempo subentrano disturbi più debilitanti come nausea, confusione e crampi allo stomaco. A lungo andare la sindrome predispone a problemi più seri comprendenti aumento del livello di aggressività, ansia, depressione, disturbi sessuali.
Una recente ricerca realizzata su 1.972 automobilisti britannici per Direct Line (compagnia di assicurazione diretta del Gruppo Royal Bank of Scotland) da YouGoy, in collaborazione con lo stesso Moxon svela come in Gran Bretagna un automobilista su tre soffre di Traffic Stress Sindrome.

Ma a quanto sembra in Italia la situazione è anche peggiore: una ricerca dell’ Istat dimostra che un automobilista su due ha disturbi psico-fisici, equivalenti a quelli dello studio inglese.
In particolare, secondo i dati Istat il Lazio è la regione a maggior rischio: nella regione sono coinvolti oltre 360mila automobilisti, dei quali ben 291mila nella sola capitale. A seguire troviamo la Campania, il Veneto e la Lombardia. Ciò che genera più stress nel nostro paese è la questione parcheggi: delle 2 ore medie al giorno di utilizzo della macchina, almeno 25-30 minuti sono ‘sprecati’ nella ricerca del parcheggio
La ricerca mostra come nel 20% dei casi si ha aumento del battito cardiaco, nel 19% mal di testa e nel12% sudorazione delle mani. Molti soggetti sentono crescere l’ aggressività o avvertono la depressione. Come fa notare la dottoressa Beringheli:

Le risposte dell’ organismo allo stress sono diverse. Quando l’ organismo sente lo stress come prima reazione l’ accantona. La psiche ci porta a concentrare l’ attenzione per esempio sulla guida o ci dirotta all’ ascolto della musica. Se la situazione continua l’ organismo mette in campo il sistema endocrino, quello neurovegetativo e quello immunitario per difendersi. Ma se lo stress aumenta ancora l’ organismo si “esaurisce”, e risponde con i sintomi citati da Moxon e, a posteriori, con altri come l’ insonnia, il panico che ci insegue senza una ragione, la memoria che ci tradisce, e la sessualità che ne esce penalizzata.

Quali sono le conseguenze? Perdita di concentrazione e guida pericolosa legate alla sindromeche hanno causato più di 2 milioni di incidenti nel 2004 in Gran Bretagna.
Soluzioni? Poche. Lasciare l’automobile a casa il più possibile oppure iniziare a introdurre lo psicologo nelle scuole guida per preparare i futuri automobilisti ai rischi della Tss.

E non a caso oggi la psicologia del traffico è uno degli ambiti in maggiore crescita…

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