La paura: cos’è e come si manifesta

Oggi vi parlo di un tema talmente interessante e soprattutto vasto che potrei scrivere pagine e pagine di blog e spendere ore. Cercherò di fare un discorso un po’ generale e introduttivo, ma inserendo qualche nozione più “scientifica”. Qual è il tema? La PAURA

Prima di tutto definiamo cos’è la paura.

La paura è una delle 7 emozioni di base, insieme alla rabbia, tristezza, gioia, disgusto, sorpresa e disprezzo.
Trattandosi di un’emozione, come tutte, ha in sé una componente di valutazione cognitiva dello stimolo (appraisal) colto come pericolo, e una parte di attivazione fisiologica (arousal).
Lo stimolo, principalmente esterno, viene percepito e valutato dal soggetto come una minaccia a cui è necessario fare fronte per sopravvivere. Da questo punto di vista la paura viene vista come una tendenza a reagire a una fonte di pericolo e risulta quindi essere fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’essere umano. Non a caso si tratta di una emozione molto antica dal punto di vista evoluzionistico.

Scherer propone l’esistenza di un sistema di valutazione dello stimolo su 5 livelli:

  1. novità dello stimolo: quanto varia rispetto alla standard atteso
  2. piacevolezza/spiacevolezza dello stimolo
  3. rilevanza dello stimolo per i bisogni e gli scopi del soggetto
  4. valutazione della capacità di far fronte (coping)
  5. compatibilità con le norme sociali

L’emozione della paura nasce quando lo stimolo viene vissuto principalmente come nuovo, spiacevole, molto rilevante e davanti al quale il soggetto si sente impotente.

Dal punto di vista fisiologico l’emozione della paura è segnalata da molti indicatori, modificazioni del corpo che, a differenza da quello che sci si aspetterebbe, portano con loro numerosi vantaggi di sopravvivenza. La paura è accompagnata dalla tendenza ad un aumento del battito cardiaco (il sangue fluisce maggiormente verso gli arti, per consentire la fuga)e, quindi, della tensione muscolare; porta, inoltre, ad un aumento della frequenza respiratoria (e il conseguente aumento della capacità dei polmoni di immagazzinare ossigeno), e ad un allargamento delle pupille (per avere maggiore visibilità), oltre che all’aumento della produzione di glucosio da parte del fegato (che ci fornisce maggiore energia per agire!)e, infine, a una diminuzione della salivazione, al rallentamento della digestione e all’aumento della pressione del sangue …

Ovviamente la paura porta anche a un’attivazione di tipo comportamentale: di fronte alla minaccia il sogegtto ha una duplice possibilità, la lotta o la fuga.
La fuga richiede la simultanea valutazione di due elementi:

  • la capacità di far fronte al pericolo;
  • l’individuazione di una via di fuga.

La lotta richiede la valutazione del rapporto tra possibilità di fuga ed entità della minaccia, rispetto alle proprie risorse e alle proprie aspettative.

Data questa definizione generale è importante sottolineare come, quindi, uan certa dose di paura sia fondamentale. Non avere paura è impossibile ed è anche controproducente perché non permette al sogegtto di auto proteggersi.
Se da un lato il troppo coraggio è negativo, dall’altro anche l’eccessiva paura lo è. Si entra qui nel campo dell’ansia fobie, delle quali vi ho già parlato tempo fa.

Una Risposta to “La paura: cos’è e come si manifesta”

  1. Agostini Diego Says:

    Complimenti per questa interessante sintesi.

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