Gli psicofarmaci più diffusi (2): gli antipsicotici per il controllo dei sintomi psicotici

(Anael Raziel)

Oggi è l’ora di parlare degli antipsicotici…

ANTIPSICOTICI

Gli antipsicotici, detti  anche tranquillanti maggiori, sono utilizzati per controllare e ridurre i sintomi positivi e negativi delle psicosi. I sintomi positivi sono manifestazioni che riflettono un eccesso delle normali funzioni (deliri, allucinazioni..), mentre quelli negativi danno evidenza di una diminuzione o perdita di normali funzioni (passività, ritiro sociale..).
In generale, questi farmaci sono usati anche per trattare gli stati melanconici e favoriscono la disponibilità del paziente ad altre proposte terapeutiche rendendolo più recettivo.
Sono utilizzati principalmente per curare schizofrenia e disturbi psicotici, agitazione motoria, eccitamento e depressione con sintomi psicotici.

Gli antipsicotici si distinguono in due macrocategorie.
I primi, antipsicotici tradizionali, sono i neurolettici che portano ad un blocco specifico della dopamina. I più importanti sono la cloropromazina, aloperidolo e, le più efficaci, fenotiazine.
Come detto, essi agiscono inibendo il recettore dopaminergico di tipo D2.
Gli effetti indesiderati dei neurolettici sono però numerosi e molto diffusi, in particolare di tipo neurologico, motorio (extrapiramidali) e endocrino.

Con un minor numero di effetti collaterali e con un’azione più potente anche sui sintomi negativi sono il secondo gruppo di antipsicotici, agli antipsicotici atipici.
Essi agiscono sulla trasmissione sia dopaminergica che serotoninergica bloccando i recettori  di dopamina e serotonina. Come detto hanno la stessa efficacia dei neurolettici sui sintomi positivi, ma maggiore efficacia su quelli negativi.
I più famosi sono la clozapina, l’aripiprazolo e il risperidone.
Gli effetti indesiderati sono meno presenti e riguardano aumento peso, sonnolenza e vertigini. Bisogna solo porre particolare attenzione al livello pressione arteriosa.

E’ importante sottolineare che, negli antipsicotici, esistono anche degli effetti tossici da sovradosaggio: depressione respiratoria, ipotensione, convulsioni e la cosiddetta sindrome neurolettica maligna che può portare anche alla morte.

 

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Una Risposta to “Gli psicofarmaci più diffusi (2): gli antipsicotici per il controllo dei sintomi psicotici”

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    photo credits: http://www.flickr.com/photos/anael_raziel/

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