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7 tecniche per sviluppare la creatività!

aprile 28, 2010

Oggi vi propongo un post tratto da Psychomer. Mi sembra molto carino, interessante e per così dire….creativo!!!!
A voi la lettura!

Ecco 7 metodi e tecniche utili a sviluppare la creatività nella vita di tutti i giorni!
1- La distanza psicologica
Spesso viene consigliato di “separarsi” dall’attività che si sta svolgendo prendendo una pausa, per “ritrovare lo smalto”, ma la distanza psicologica può essere altrettanto utile.
I partecipanti ad uno studio, a cui era stato insegnato (il famoso priming) a pensare l’origine del compito come lontana, hanno risolto il doppio dei problemi inerenti ad esso, rispetto a coloro ai quali era stato chiesto di pensare l’origine del compito vicina (Jia et al., 2009).
Immaginare il compito (creativo o meno) come lontano, scollegato dalla nostra posizione attuale, incoraggia il pensiero a livello superiore.

2- Avanzamento veloce nel tempo
Come la distanza psicologica, anche la distanza cronologica può stimolare la creatività.
Forster et al. (2004) hanno invitato i soggetti dell’esperimento a pensare a come sarebbe stata la loro vita da un anno a questa parte. Le soluzioni più creative sono state generate da chi rifletteva sul futuro orientato a mete lontane, rispetto a chi invece si concentarva sull’immediato. Pensare “lontano” nel tempo e nello spazio, permette di ragionare in maniera astratta e di conseguenza in modo più creativo.

3- Stimolazione assurda
La mente si strugge nel continuo tentativo di dare significato a ciascuna esperienza, più questa è strana e più sarà difficile attribuirgli senso.
I partecipanti ad uno studio (Proulx 2009), sono stati invitati a leggere un racconto assurdo di Kafka prima di sottoporsi ad una prova di riconoscimento di forme. Rispetto al gruppo di controllo, chi aveva letto il racconto, ha mostrato migliori capacità subcoscienti nel riconoscere i modelli nascosti.
Leggere “alice nel paese delle meraviglie”, la “metamorfosi” di Kafka o qualsiasi altro capolavoro dell’assurdo, è una “minaccia al significato”… e pertanto aumenta la creatività!

4- L’uso degli stati d’animo negativi
E’ comunemente ritenuto che uno stato d’animo positivo agevoli la risoluzione dei problemi e la creatività; è anche vero il contrario: stati d’animo negativi posso stimolare la creatività!
Uno studio (George e Zhou, 2007) su 161 lavoratori dipendenti ha dimostrato che la creatività aumenta sensibilmente in relazione a stati d’animo molto positivi o molto negativi, portando ad affrontare situazioni lavorative “scomode” con un approccio positivo.
Gli stati d’animo negativi possono sicuramente essere assassini della creatività, ma trovare il modo di usarli a proprio favore potrebbe lasciarvi a bocca aperta… i poeti d’altronde scrivono solo se innamorati o depressi!

5- Combinare gli opposti
Rothenberg (2009) intervistando 22 premi Nobel in fisiologia, chimica, medicina e fisica, oltre ad un gran numero di premi Pulitzer e altri artisti, ha notato somoglianze significative tra i processi creativi utilizzati da ciascuno degli intervistati.
Il pensiero Janusian, legato alle molte facce del dio romano Giano, consiste nel pensare contemporaneamente a elementi opposti. Le giuastapposizioni, che solitamente non sono visibili nel prodotto finale, aumentano l’integrazione d’idee, contribuendo significativamente al “valore” dell’opera.

6- Il sentiero della massima resistenza
Quando le persone tentano di essere creative solitamente intraprendono la strada che oppone meno resistenza, facendo tesoro delle idee/teorie già esistenti (Ward, 1994). Questo non è un problema, a patto che non vi occupiate di variazioni sul tema.
Se volete dare qualcosa in più al vostro “romanzo”, potrebbe essere limitante basarsi solamente su ciò che già esiste; affrontare il percorso che oppone maggiore resistenza può talvolta portare a soluzioni migliori.

7- Ri-concettualizzazione
Spesso le persone tendono ad andare troppo velocemente verso la soluzione, senza soffermarsi a ragionare sulla questione; la ricerca dimostra che spendere del tempo a ri-concettualizzare il problema non può essere che benefico.
Mumford et al. (1994) ha scoperto che i partecipanti ad uno studio sperimentale, producevano idee di qualità superiore quando erano costretti a ri-concettualizzare il problema in vari modi prima di provare a risolverlo.
Dimenticate la soluzione e concentratevi sul problema. Vi state ponendo le domande giuste?

E ora tocca a voi! Avere creatività è importante nella vita…e trovare qualche trucchetto per svilupparla non può che fare bene!!!

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Dormire per risolvere i problemi della vita!

giugno 27, 2009

Quando si dice… “Dormici su!La notte porta consiglio!!”

I ricercatori della University of California di San Diego (UCSD) hanno scoperto che il sonno REM aiuterebbe il problem solving creativo, stimolando i network associativi del cervello mediante una neuromodulazione colinergica e noradrenergica. Lo studio è pubblicato su Pnas .
Secondo i ricercatori, coordinati da Sara Mednick, docente di psichiatria alla UCSD, il sonno REM, fase nella quale avvengono i sogni, potenzierebbe i processi creativi più di qualsiasi altro stato di sonno o di veglia. “Abbiamo trovato che lo scorrere del tempo è sufficiente per trovare soluzioni a problemi sui quali già si stava lavorando, mentre, in caso di problemi nuovi, solo il sonno REM riesce a stimolare la nostra creatività”, spiega in una nota UCSD la Mednick. Il sonno REM ci consentirebbe di trovare soluzioni a problemi nuovi attraverso la stimolazione dei network associativi del cervello, consentendoci di operare nuove e utili associazioni fra idee prima non collegate. I ricercatori sottolineano che questi processi di rielaborazione non sono dovuti a potenziamenti selettivi della memoria. Precedenti ricerche avevano indagato il rapporto fra creatività e sonno, ma quello dei ricercatori UCSD è il primo studio ad avere preso in considerazione le diverse fasi del sonno.

Tratto da: http://brainfactor.it/index.php

Abstract e riferimento : Cai DJ et al., REM, not incubation, improves creativity by priming associative networks, Pnas, June 8, 2009


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