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La Tecnologia Positiva

ottobre 5, 2012

Non è difficile accorgersi di come la tecnologia sia oggi un elemento fondamentale della nostra vita e come entri in gioco modificando e dirigendo le nostre esperienze.
Quando ci aiuta a migliorare le caratteristiche della nostra esperienza personale, smette di essere un potenziale problema e diventa un’opportunità importante.

Ma in che modo questa trasformazione della tecnologia può essere utile al benessere delle persone? Come riuscire ad utilizzare le tecnologie esperienziali per promuovere la crescita personale e sociale?

Il tentativo di offrire una risposta a queste domande viene da una disciplina emergente, la «Tecnologia Positiva» che viene definita da Riva come:

Un approccio scientifico applicativo che usa la tecnologia per modificare le caratteristiche della nostra esperienza personale – strutturandola, aumentandola o sostituendola con ambienti sintetici – al fine di migliorare la qualità della nostra esperienza personale, e aumentare il benessere in individui, organizzazioni e società.”

Si tratta di una nuova area di ricerca nell’ambito dell’interazione uomo computer che ha lo scopo di sviluppare applicazioni e servizi tecnologici finalizzati a migliorare il benessere delle persone, utilizzando le tecnologie al servizio dell’empowerment a livello di individui, gruppi e comunità.

Il quadro teorico psicologico su cui poggia la Tecnologia Positiva è sicuramente la«Psicologia Positiva», di cui abbiamo già trattato in questo blog, ma vi sono anche importanti apporti da parte delle Neuroscienze.

Alcuni esempi di applicazione della Tecnologia Positiva:

  • tecnologie che potenziano le capacità cognitive, come la memoria, l’attenzione e i processi percettivi (cognitive augmentation)
  • tecnologie che aiutano a migliorare la sfera emotiva, ad esempio, servizi e applicazioni per la riduzione dello stress e la gestione dell’ansia
  • tecnologie che aiutano le persone ad adottare stili di vita più salutari e facilitano il cambiamento positivo (ad es. gestione delle dipendenze da alcool, fumo e droghe)
  • usare la tecnologia in modo partecipativo per rendere consapevoli le persone dei problemi globali e promuovere azioni collettive (ad esempio, il problema dello sviluppo sostenibile e del global warming

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema:

Riva et al, 2012, Positive Technology: using interactive technologies to promote positive functioning

Botella et al, 2012, The Present and Future of Positive Technologies

 

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Skill Flow: una società di consulenza al servizio dell’empowerment

giugno 24, 2010

Vagando su internet ho scovato il sito di una società che mi sembra si occupi di temi molto interessanti…ecco a voi un breve presentazione!

La società si chiama “Skill Flow” e si occupa di consulenza e formazione psicologica in tre particolari ambiti: mondo del lavoro, sport e ambito clinico/sociale. In essa sono presenti professionisti diversi quali psicologi, ingegneri gestionali, esperti di marketing, consulenti aziendali… tutti spinti da un unico scopo.
L’obiettivo è quello di lavorare al fine di valorizzare le esperienze e le competenze dei soggetti, facilitando il cambiamento negli individui, nei gruppi e nelle organizzazioni e andando a lavorare a livello di skills diverse.
Come dice il nome scelto “Skills Flow”, che significa “Competenza che fluisce”, l’idea alla base è quella di un approccio “in movimento” e di una visione delle competenze che fluiscono da un ambito all’altro: ad esempio le esperienze sportive possono essere traslate nella vita di tutti i giorni così come possono servire da spunto per migliorare le prestazioni in azienda.

Ma che interventi propone?

Nell’ambito della psicologia dello sport la società si occupa di costruire percorsi personalizzati per atleti, team e allenatori di tutte le età.
In particolare propone tecniche di allenamento mentale in preparazione alle competizioni, gestendo situazioni quali l’ansia da prestazione e i cali di motivazione, sia in fase di allenamento che in gara. Inoltre si occupa di svolgere ricerche nell’ambito e di organizzare corsi di formazione per associazioni, allenatori, atleti…  con l’obiettivo di rendere espliciti i meccanismi mentali che costituiscono la prestazione, sia individuale che di squadra, fornendo strumenti pratici per una migliore costruzione e gestione della pratica sportiva nelle diverse età della vita.

In ambito aziendale invece il lavoro è focalizzato sul potenziamento delle risorse e skills sia personali che di gruppo. Anche in questo caso ciò che viene proposto sono crisi di formazione d’aula o outdoor quali ad esempio corsi sulla gestione del tempo, sul ruolo della creatività in azienda, sul lavoro di gruppo, la negoziazione o la leadership.
Inoltre, in aggiunta sempre ad un lavoro di ricerca, Skills Flow propone alle aziende metodologie e strumenti che possano aiutare nella selezione , valorizzazione e valutazione delle Risorse Umane per garantire una migliore performance

Infine, per quanto riguarda l’ambito clinico/sociale la società offre sostegno al personale socio-sanitario e rieducativo e corsi di formazione con temi come l’educazione all’affettività, la resilienza, lo stress e il burn out… anche, e soprattutto, in ambito scolastico.

Gli ambiti e i temi trattati sono veramente molti, tutti con un orientamento verso il potenziamento del singolo e delle sue competenze.
L’idea mi sembra molto interessante e attuale in un’ottica di benessere e empowerment! Vi consiglio di dare una sbirciatina al sito…ne vale la pena!

www.skillflow.it


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