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PSICOLOGIA POSITIVA: MODELLI E INTERVENTI CLINICI – IV Giornata Nazionale di Psicologia Positiva – 4-5 novembre Bologna

novembre 3, 2010

Un breve e facile post solo per presentare una conferenza-convegno molto interessante a cui parteciperò domani e dopodomani!

Ci si risente al ritorno!!!

 

La IV Giornata Nazionale di Psicologia Positiva si svolgerà presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Bologna. Tema dominante è il ruolo che la Psicologia Positiva può rivestire nei contesti clinici e sanitari. L’applicazione delle prospettive teoriche e delle metodologie di intervento tipiche della Psicologia Positiva risultano essere innovative nel contesto sanitario, in quanto centrate sulla promozione del benessere soggettivo, della qualità della vita, delle risorse individuali e sociali nel perseguimento del recupero e guarigione. Inoltre, la psicologia positiva appare particolarmente coerente con l’approccio psicosomatico nell’ambito sanitario.

E’ rivolto a psicologi, psicoterapeuti, medici e a quanti lavorano in ambito clinico con un interesse particolare al benessere, alla qualità della vita, e a interventi di promozione del funzionamento ottimale della persona.

Gli abstract dei poster e delle comunicazioni accettati verranno pubblicati sulla rivista Medicina Psicosomatica.

Presidenti del Congresso:
Prof. Giovanni A. Fava, Università degli Studi di Bologna
Prof.ssa Antonella Delle Fave, Università degli Studi di Milano

Segretaria Scientifica:
Dott.ssa Chiara Ruini, Università degli Studi di Bologna Segretaria Organizzativa:

Con il Patrocinio di: Gruppo di Ricerca in Psicosomatica (GRP), Dipartimento di Psicologia, Facoltà di Psicologia, Università di Bologna

PROGRAMMA

Giovedì 4 novembre

14,00 – 15,00 Registrazione

15,00 – 16,00 Sessione Plenaria – Moderatore: A. Delle Fave (Milano)

  • P.E. Ricci Bitti (Bologna) – Saluti e Apertura del convegno
  • F. Colombo (Milano) – La psicologia positiva in Italia: la Società Italiana di Psicologia Positiva

16,00 – 18,00 Sessione Plenaria – Moderatori: GV. Caprara (Roma), G.A Fava (Bologna)

  • C. Ryff (Madison, Wisconsin) – Psychological well-being and health
    (è previsto un servizio di traduzione)

Venerdì 5 novembre

9,00 – 10,30 Simposi in Parallelo

Simposio 1 – Approccio Clinimetrico in Psicologia Positiva
Moderatori: R. Luccio (Trieste), S. Sirigatti (Roma)

  • M. Libardoni, A. Dionigi, P. Gremigni (Bologna) – Stili umoristici, benessere soggettivo, percezione di salute e stile di vita
  • S. Sirigatti, E. Giannetti, I. Penzo (Roma, Firenze) – La struttura fattoriale dell’humor style questionnaire e le sue relazioni con il benessere psicologico
  • C. Ruini, F. Vescovelli, G. Strappato, F. Ottolini, E. Offidani (Bologna) – Il rapporto tra benessere psicologico e crescita posttraumatica in pazienti con tumore al seno
  • F Cosci, O. Bernini, C. Berrocal (Firenze, Pisa) – Il ruolo del benessere psicologico come predittore di malessere psicologico in un campione della popolazione generale

Simposio 2 – Psicologia Positiva e lavoro
Moderatori: M. Bassi (Milano), S. Gheno (Milano)

  • S. Gheno, ME. Magrin, (Milano) – Self-empowerment per promuovere la resilienza nelle organizzazioni
  • P. Gabola, O. Albanese, (Milano) – La sindrome del burnout negli insegnanti: possibili fattori di protezione per favorire il benessere
  • M. Di Bisceglie, P. Mencarelli, D. Margaritella, A. Delle Fave, (Milano) – La promozione del benessere lavorativo nel settore bancario: problemi e opportunità
  • E. Egiziano, A. Ridolfi, I. Kitergiata, R. Pernia, E Menon (Siena) – Il lavoro psicologico esperienziale per la promozione del benessere con un gruppo di infermieri di chirurgia e di ematologia

10,30 – 11,00 Coffee Break

11,00 – 11,30 Sessione Plenaria

  • A. Delle Fave (Milano): Le prospettive future della Psicologia Positiva

11,30 – 13,00 Sessione Plenaria – Moderatori: M. Fulcheri (Chieti), S. Grandi (Bologna)
Il ruolo della psicologia positiva nei contesti clinici

  • C. Rafanelli, S. Gostoli, R. Roncuzzi (Bologna) – La psicoterapia del benessere in ambito cardiologico
  • L. Sirri, S.Grandi (Bologna) – Benessere e disagio psicologico nel trapianto cardiaco
  • M. Bassi, N. Ferrario, G. Ba, A. Delle Fave, C. Viganò (Milano) – La psicologia positiva in riabilitazione psichiatrica: valutazione in tempo reale della qualità dell’esperienza dei pazienti
  • P. Steca, A.Greco , D. Monzani, R.Pozzi (Milano) – Le convinzioni di efficacia nei contesti della salute. L’esperienza dei pazienti e degli operatori
  • F. Orsucci, M.C. Verrocchio, C. Conti, M. Fulcheri (Londra, Chieti) – Prospettive di ricerca nel “recovery model” applicato a clinici e utenti

13,00 – 14,00 Lunch Break

14,00 – 15,00 Sessione Plenaria – Poster (con possibilità di domande agli autori)

15,00 – 16,30 Simposi in Parallelo

Simposio 3 – La realizzazione delle potenzialità dell’individuo in età anziana: Strategie e risorse individuali e sociali
Moderatore: P.E. Ricci Bitti (Bologna) – Discussant: C.Ryff (Madison, Wisconsin)

  • R Scortegagna (Padova) – Dalla vita lavorativa all’invecchiamento attivo
  • E. Rabaglietti, F. Candela, S.Ciairano, (Torino) – Stile di vita e interessi della popolazione anziana: il ruolo della salute e quello dell’apertura alle novità
  • M. Zambianchi, P.E. Ricci Bitti, (Bologna) – Influenza delle strategie proattive di coping sul benessere sociale e sulla progettualità di vita dell’anziano
  • R. Chattat, (Bologna) – Intervento sulla memoria dell’anziano

Simposio 4 – Psicologia positiva: interventi terapeutici e applicazioni
Moderatori: C. Berrocal (Pisa), R. Delle Chiaie (Roma)

  • E. Tomba, (Bologna) – La promozione del benessere nel trattamento dei problemi di coppia: dall’approccio McMaster alla Well-Being therapy
  • G. Goldwurm, (Milano) – Musicoterapia e benessere psicologico
  • E. Albieri, D. Visani, F.Ottolini, C.Ruini (Bologna) – L’ applicazione della Well-Being Therapy in età evolutiva
  • E.F.M. Riva, (Milano) – Psicologia positiva e psicoterapie psicodinamiche: l’utilizzo dell’esperienza di flow come strumento clinico

16,30 – 17,00 Sessione Plenaria

  • Chiusura lavori

17,00 – 17,30 Sessione Plenaria

  • Assemblea dei soci SIPP con elezioni per il rinnovo delle cariche sociali

Per maggiori informazioni: www.psicologia.unibo.it

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La terza settimana della Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale

settembre 22, 2010

È in corso in questi giorni (20-26 settembre 2010) e in diverse regioni italiane la terza edizione della Settimana della Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale, organizzata da Mens Sana, associazione non profit per la ricerca neuropsicologica, con sede a Monza (MI)
Durante queste giornate  l’associaizone  propone di effettuare uno screening delle facoltà cognitive della popolazione, soprattutto oltre i 50 anni d’età, e di insegnare il fitness della mente, basato sulla “ginnastica” cerebrale, alla fine di, per così dire, “togliere anni alla mente” e non solo al corpo.

Tutti, e a qualsiasi età, siamo a rischio di deficit delle funzioni cognitive, stressate da vari fattori esistenziali. Calo di memoria o di concentrazione e altri “guasti” si possono contrastare con “armi” simili a quelle che bloccano l’orologio del tempo negli altri organi.
Il pirmo passo è compiere un check-up della mente, una verifica del proprio stato intellettivo che, durante la Settimana di Assomensana, si potrà prenotare ed effettuare gratuitamente tramite una delle 200.000 cartoline, distribuite presso centri commerciali, negozi, centri benessere, farmacie e studi medici. Nelle sedi prestabilite, gli interessati saranno sottoposti dagli specialisti a particolari TEST atti a stabilire le abilità cognitive del soggetto, come la fluenza verbale e l’astrazione e otterrano un profilo neuropsicologico che servirà a rintracciare eventuali punti deboli da rafforzare con strategie mirate. A questo punto si parte con u training cognitivo personalizzato!

Ma attenzione! Il “fitness per la mente” richiede opportuni comportamenti nel quotidiano e anche a tavola. Una regolare attività motoria contrasta il decadimento fisico e quello mentale in quanto riduce i danni legati all’eccesso di cibo e ai processi degenerativi dei radicali liberi. Inoltre, secondo studi americani, una dieta ricca di verdura e frutta, con l’aggiunta di cioccolato (per la felicità dei più golosi) fornirebbe flavonoidi antiossidanti, in grado di potenziare il cervello e di aumentare la capacità di apprendimento e la memoria.

Per saperne di più: www.assomensana.it/Prevenzione/settimana-contro-invecchiamento.php

“Giovani in salute” : un inziativa di prevenzione per adolescenti e giovani adulti. Pro e contro di un “progetto a premi”

maggio 6, 2010

Oggi vi parlo di un’iniziativa che mi è stata presentata oggi in università. Oramai le iscrizioni sono terminate, ma la predo come spunto per lavorare sul tema e trarne alcuni spunti..

Si tratta dell’iniziativa “Giovani in salute. Liberati da fumo e alcool. Premia la tua salute” organizzata dal Comune di Milano e rivolta a 100 ragazzi volontari dai 14 ai 24 anni, per ridurre il numero dei fumatori e sensibilizzare ad un bere responsabile.
Il progetto è svolto in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Milano, la Società Italiana di Alcologia.

Ma di cosa si tratta?
Ci sono 2 percorsi separati per la sensibilizzazione contro il fumo e contro l’alcol. Entrambi hanno lo scopo di incoraggiare i giovani a sapere come/quando/dove si fuma e si beve. L’idea è che sapere cosa si fa è meglio che non saperlo così ognuno può decidere per sé in modo più libero e consapevole.

Il primo è denominato “SMOKE? BE FREE!” prevede la partecipazione ad un gruppo che si incontrerà per 6 volte per 90 minuti, circa due volte al mese da maggio a novembre 2010, che discuterà, scoprirà, curioserà nel mondo del fumo con l’aiuto di uno psicologo e di testimonial.
Il secondo, invece, richiederà di fare un alcoltest una volta alla settimana e poi di compilare un questionario da inviare via e-mail per capire e valutare il rapporto con l’alcol e gli eventuali fattori di rischio.

Ma qual è la peculiarità del progetto? Ciò che viene dato in cambio! Sì perché la partecipazione costante a tutti gli incontri permetterà ai ragazzi di ottenere numerosissimi premi.
E non cose da poco: prodotti cosmetici Deborah, sconti nei cinema, abbonamenti annuali BikeMi, Playstation PSP, mini-fotocamere HD, notebook e netbook Olivetti fino ad arrivare a 1 viaggio in Europa per due persone per due notti.

Il sito dell’iniziativa effettivamente non dice molto né sulle modalità di conduzione degli incontri e dei gruppi di lavoro, né sulle condizioni in base alle quali verranno premiati i ragazzi. Tutti quelli che finiscono un percorso o solo quelli che dimostrano che, nel tempo, hanno smesso di fumare? Non si sa!

Resta il fatto che un’idea di questo tipo ha i suoi lati positivi, ma a mio papere anche i suoi limiti.
Prima di tutto forse solo un intervento che porti con sé dei “vantaggi” immediati e dei premi materiali, visibili e ricercati può veramente attirare l’attenzione dei ragazzi e coinvolgerli in un progetto di prevenzione…

Ma…ci sono un po’ di ma..

Un interveto di questo tipo non attiva solo una motivazione estrinseca? I ragazzi parteciperanno anche con maggior voglia, ma non semplicemente per ottenere trucchi o computer?S
e si trattasse di un progetto non orientato semplicemente alla trasmissione di informazioni forse questa “spinta motivazionale” potrebbe anche essere utile. Ma veramente ha senso premiare dei ragazzi solo perché partecipano, ascoltano e conoscono? Sia i 14enni che i 24enni (se non tutti la gran parte) sanno benissimo quali sono le conseguenze di comportamenti rischiosi di questo tipo. Cosa prevedono in più  gli incontri? Ci si basa solo sulla trasmissione di informazioni? Se così fosse siamo proprio sicuri che partecipare, ricevere informazioni in cambio di premi possa spingere veramente i ragazzi a cambiare?

Come detto non conosco molto del progetto e le mie “critiche” potrebbero partire da una base di ignoranza. Ma a prima vista mi sento di fare queste osservazioni.
Al di là dei premi forse si dovrebbero coinvolgere i ragazzi più direttamente e attivamente, attraverso la condivisione tra pari, senza la presenza di un esperto che “detta legge”. Ma soprattutto bisognerebbe lavorare non solo sulla conoscenza dei rischi o sulla trasmissione di conoscenze, ma sullo sviluppo di quelle competenze e life skills che possono condurre il ragazzo a valutare, decidere, ragionare veramente con la propria testa.

Aspettiamo e vediamo i risultati dell’iniziativa…poi se veramente avrà effetto non sarò che felice!

Conferenza “Comunicazione per la salute”. 26-28 novembre, Università degli Studi di Milano

novembre 23, 2009

Come la comunicazione può mettersi al servizio della salute? Come e quanto i due temi sono legati nell’ambito della psicologia? Sicuramente molto e ne è la riprova la conferenza “ Comunicazione per la salute” che si terrà presso l’Università degli Studi di Milano, dal 26 al 28 novembre.

Essa vuole essere la prima occasione di riunione scientifica per tutti i ricercatori italiani attivi nel campo della comunicazione in medicina e si rivolge in particolare ai medici, ma anche psicologi, infermieri e altre figure professionali.
La conferenza è articolata in due giornate e mezzo e organizzata in sessioni parallele in cui si alterneranno la presentazione di più simposi, workshop e comunicazioni scientifiche, in modo tale da permettere ai partecipanti di scegliere di seguire gli argomenti che più interessano.

L’evento prevede la partecipazione di numerosi personaggi di spicco a livello universitario nazionale, ma anche internazionale e credo possa trattarsi di una opportunità veramente interessante.
L’unico limite? Il costo! La quota intera è di 250 euro, ma il convegno è gratuito per gli studenti.

Ecco alcuni dei temi trattati:
– Comunicazione e fine della vita
– Comunicazione e psico-oncologia
– Comunicazione paziente difficile
– La comunicazione nell’emergenza sanitaria
– La comunicazione nella malattia cronica
– La gestione delle cattive notizie
– Lo psicologo e la comunicazione per la salute

Per informazioni: www.centrocura.info
Clicca qui per scaricare l’allegato.

Nasce la “Palestra della creatività e dell’innovazione”

novembre 15, 2009

Allenare la mente, tenere in forma il cervello per rispondere alle sfide della competizione globale? Sembra una cosa strana ma creare una “palestra per il cervello” non è così impossibile.

Nasce infatti a Potenza,  coerentemente con le finalità della Commissione Europea, la “Palestra della creatività e dell’innovazione” dove giovani laureati, inoccupati, docenti, manager… possono seguire veri e propri corsi orientati allo sviluppo di attività mentali, creative, di consolidamento del pensiero e della conoscenza.

L’ideatore Vincenzo Fierro dice: “Se c’è un momento nel quale diventa vitale puntare sull’innovazione è proprio quello di crisi perché è con le buone idee che si può dare nuovo slancio all’economia”. “C’è poco spazio per l’ immaginazione, scarsa propensione ad aprirsi a idee e progetti innovativi, poca passione e condivisione”.

La palestra rivolge le sue attività soprattutto a laureandi e laureati (in particolare scienze della comunicazione, architettura, ingegneria, marketing, designer, economia, psicologia, informatica), ma anche a docenti, impiegati, pubblici decisori, imprenditori, dirigenti di enti, aziende ecc..

Maggiori informazioni: www.circoloangillavecchia.it/

Un altro progetto in risposta ai bisogni dei cittadini: la psicoterapia a 10 euro

ottobre 30, 2009

Continuando a parlare degli interessanti progetti di ordine psicologico che stanno nascendo sul territorio italiano (forse qualcosa si muove!!) vi cito la proposta degli specializzandi dell’Icp (Institute of Constructivist Psychology) di Padova di proporre sedute di psicologia clinica e psicoterapia a soli 10 euro (soldi non considerati prestazione professionale, ma raccolti solo per migliorare l’iniziativa).

In questo modo l’intento è “quello di offrire un servizio sociale di ausilio professionale, intercettando chi non è in grado di affrontare le parcelle private nè profittare del sostegno nella sanità pubblica, ove operano, anche bene, pochi psicologi a fronte di una domanda imponente””, come dice Massimo Giliberto, direttore della Scuola di riferimento internazionale per la specializzazione post-universitaria.

Anche questo progetto, come quello di inserire gli psicologi nelle farmacie, è stato creato ascoltando i bisogni dei cittadini. Questa propensione e direzionalità verso chi sta male penso sia un cambiamento nettissimo rispetto al passato e molto positivo. La società di oggi si trova afflitta da numerosi problemi e il disagio individuale continua ad aumentare. Lavorare sui bisogni e le necessità dei soggetti è il primo e fondamentale compito della psicologia e quindi dei professionisti.

Altre informazioni sui nuovi psicologi di quartiere!

ottobre 20, 2009

Parlando nuovamente di questa interessantissima iniziativa (come già fatto in un post precedente!) vi segnalo l’indirizzo del sito internet creato al fine di meglio speigare e diffondere questo servizio, un filmato-intervista e un articolo interessanti.

L’articolo è apparso su “Il Corriere della Sera”..non è presente in formato digitale ma solo sottofroma di pdf cliccando qui

Il sito internet è www.psicologiainfarmacia.it/index.html, mentre l’intervista è apparsa sul Tg3 Regionale del 16 ottobre scorso a Enrico Molinari e Jacopo Casiraghi.

Nelle farmacie di Milano nascono gli psicologi di quartiere

ottobre 6, 2009

Grazie all’indicazione di un amico ho scoperto un progetto molto interessante: lo Psicologo di Quartiere. Senza che io ne fossi al corrente (e senza che fosse stato più di tanto pubblicizzato) questo tipo di intervento era partito già quasi un anno fa.

Di cosa si tratta? L’idea, proposta da Enrico Molinari, presidente dell’ordine psicologi della Lombardia, è quella di inserire uno psicologo all’interno di alcune farmacie nei diversi quartieri di Milano. La sperimentazione fatta lo scorso anno, nelle farmacie di Via Pieri e Viale Famagosta, ha avuto esiti molto positivi: in 5 mesi il servizio è stato utilizzato da 158 persone per un totale di 516 visite. Questo mostra come il bisogno psicologico tra la popolazione sia elevato, ma, nello stesso tempo, come sia difficile per i cittadini individuare dei luoghi dove poter avere un colloquio con un professionista del settore, soprattutto gratuitamente.

Visto il grande successo dell’iniziativa da questo mese l’assessore Landi di Chiavenna, in collaborazione con l’Università Cattolica, sta pensando di ampliare il progetto a 24 farmacie, comunali e non.

Penso che questo progetto apporti vantaggi considerevoli sia alla classe degli psicologi (finalmente un luogo pubblico oltre l’ospedale riconosce la loro presenza!) sia a tutti i cittadini. E chissà che col tempo non venga richiesta formalmente e tramite una legge la presenza dello psicologo in tutte le farmacie!

Per informazioni circa le farmacie che aderiscono a questa iniziativa consultare il sito:

http://www.02blog.it/post/5799/psicologi-di-quartiere-presto-in-molte-farmacie-di-milano


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