Posts Tagged ‘Sonno’

Dormire per risolvere i problemi della vita!

giugno 27, 2009

Quando si dice… “Dormici su!La notte porta consiglio!!”

I ricercatori della University of California di San Diego (UCSD) hanno scoperto che il sonno REM aiuterebbe il problem solving creativo, stimolando i network associativi del cervello mediante una neuromodulazione colinergica e noradrenergica. Lo studio è pubblicato su Pnas .
Secondo i ricercatori, coordinati da Sara Mednick, docente di psichiatria alla UCSD, il sonno REM, fase nella quale avvengono i sogni, potenzierebbe i processi creativi più di qualsiasi altro stato di sonno o di veglia. “Abbiamo trovato che lo scorrere del tempo è sufficiente per trovare soluzioni a problemi sui quali già si stava lavorando, mentre, in caso di problemi nuovi, solo il sonno REM riesce a stimolare la nostra creatività”, spiega in una nota UCSD la Mednick. Il sonno REM ci consentirebbe di trovare soluzioni a problemi nuovi attraverso la stimolazione dei network associativi del cervello, consentendoci di operare nuove e utili associazioni fra idee prima non collegate. I ricercatori sottolineano che questi processi di rielaborazione non sono dovuti a potenziamenti selettivi della memoria. Precedenti ricerche avevano indagato il rapporto fra creatività e sonno, ma quello dei ricercatori UCSD è il primo studio ad avere preso in considerazione le diverse fasi del sonno.

Tratto da: http://brainfactor.it/index.php

Abstract e riferimento : Cai DJ et al., REM, not incubation, improves creativity by priming associative networks, Pnas, June 8, 2009

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Meno sonno = più peso…

maggio 29, 2009

Il sonno rappresenta forse un fattore cruciale per il mantenimento di un corretto peso corporeo? La risposta è sì, almeno secondo le conclusioni di una ricerca presentate alla Conferenza internazionale dell’American Thoracic Society in corso a San Diego, in California.

Nell’ambito dell’Integrative Cardiac Health Project del Walter Reed Army Medical Center, i ricercatori del centro hanno analizzato le abitudini di sonno, l’attività e il dispendio energetico di 14 infermiere dello stesso centro che avevano aderito allo studio su base volontaria..
Ciascuna partecipante ha indossato un attigrafo, uno strumento per misurare il numero di movimenti, la temperatura del corpo, la sua posizione e altri indici di attività o di quiete.
“Quando abbiamo analizzato i dati suddividendo le partecipanti in ‘lunghe dormitrici’ e ‘brevi dormitrici’ abbiamo trovato che il primo gruppo aveva un indice di massa corporea medio di 24,5 chilogrammi per metro cubo, mentre il secondo di 28,3”, hanno spiegato gli autori dello studio.
Sorprendentemente, inoltre, i soggetti sottopeso sono risultati più attivi rispetto alle controparti di peso normale, per esempio facevano un numero di passi maggiore: 14.000 rispetto agli 11.300 (una differenza di circa il 25 per cento). Inoltre, spendevano in media all’incirca 1.000 calorie in più al giorno: 3.064 contro 2.080.

Gli autori dello studio ipotizzano che la minore durata del sonno potrebbe produrre uno squilibrio ormonale riducendo la quantità di leptina, altrimenti detta ormone della sazietà, e potrebbe indurre questi soggetti a mangiare di più. Anche lo stress potrebbe avere un ruolo sia nel ridurre la lunghezza e la qualità del sonno sia nell’indurre un maggiore introito di cibo.

http://lescienze.espresso.repubblica.it/


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